giovedì 27 aprile 2017

Omicidio dell'Assessore Regionale Raffaele Delcogliano e del suo Autista Aldo Iermano - 27 Aprile 1982

Il 27 Aprile 1982 furono assassinati a Napoli, dalle Brigate Rosse, l'Assessore Regionale Raffaele Delcogliano e il suo Autista e Collaboratore Aldo Iermano.
Assessore Regionale 
Raffaele Delcogliano

Alfetta guidata da Aldo Iermano 
sulla quale viaggiava Delcogliano

Camera Ardente allestita a Palazzo 
Paolo V sede del Comune di Benevento

Funerali al Corso Garibaldi

Funerali a Piazza Santa Maria

Esponenti Politici Nazionali

Esponenti Politici Nazionali

sabato 8 aprile 2017

La Pastiera di Grano - Dolce di Pasqua

INGREDIENTI:
PER LA PASTA FROLLA:600 GR. DI FARINA, 6 TUORLI D'UOVO, 300 GR. DI BURRO, 300 GR. DI ZUCCHERO, 1 PIZZICO DI SALE-
PER IL RIPIENO:600 GR. DI GRANO COTTO, 600 GR. DI RICOTTA DI PECORA, 500 GR. DI ZUCCHERO, 6 UOVA, 4 SCORZE DI LIMONE, 2 FIALETTE DI FIORI DI ARANCIO, 1 GR. DI VANILLINA, 200 GR. DI CANDITI MISTI, 1 CUCCHIAIO DI CANNELLA IN POLVERE, 30 GR. DI BURRO, 400 ML. DI LATTE E 1 BICCHIERINO DI STREGA.



PREPARAZIONE:Formate una fontana con la farina e metteteci nel centro lo zucchero, il burro ammorbidito, il pizzico di sale e il primo tuorlo.Cominciate ad impastare, unendo i tuorli uno alla volta fino a che non si assorbono per bene al composto.
Impastate solo per il tempo necessario ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Formate una palla con la pasta frolla e mettetela a riposare per almeno 30 minuti in frigorifero coperta con della pellicola trasparente.
Fate cuocere il grano nel latte a fuoco basso, aggiungendo 30 grammi di burro, le quattro scorze di limone e un cucchiaino di zucchero. Quando il composto diventa cremoso, spegnete e lasciate raffreddare.
Amalgamate bene la ricotta, passata prima al setaccio, con lo zucchero. Aggiungete sempre mescolando, i 6 tuorli d’uovo uno alla volta. Tenete le chiare da parte e montatele a neve ferma, vi serviranno dopo. Quindi unite l’acqua di fiori d’arancio, la cannella, la vanillina, il liquore STREGA e infine i canditi fatti a cubetti piccoli.
Proseguite aggiungendo tutto il grano ormai freddo, avendolo prima privato delle scorze di limone e in ultimo gli albumi montati a neve. Mescolate fino a rendere l’impasto cremoso e omogeneo.
Riprendete la frolla dal frigo e dividetela mettendone da parte un terzo. Stendete la parte più grande con il mattarello ad un’altezza di circa mezzo centimetro cercando di formare un disco più o meno regolare. Per non utilizzare altra farina mentre la stendete potete aiutarvi con due fogli di carta forno e passarci sopra il mattarello per spianarla.
Imburrate una teglia da forno e rivestitela con il disco di pasta frolla togliendo i bordi che dovessero eccedere la teglia. La tradizione vuole che la pastiera sia alta 5/6 cm, questo serve a conservarne la fragranza, quindi regolatevi con una teglia di questa altezza.
Aggiungete gli scarti di pasta a quella messa da parte in precedenza e stendetela nuovamente. Questa volta formate un rettangolo e ricavatene tante striscioline larghe circa 2 cm tagliandole con la rotella tagliapasta dentellata.
Versate il contenuto di ricotta e grano nella teglia rivestita di pasta frolla e livellate con la lama di un coltello. Non riempitela fino in cima, ma lasciate un dito tra il bordo e il ripieno. Completate incrociando sulla superficie le striscioline di pasta appena create mantenendo una distanza di 3 cm l’una dall’ altra.
Cuocete la pastiera in forno preriscaldato a 180 °C per 1 ora e 20 circa. Se avete preparato la pastiera più bassa dei 5/6 cm consigliati, tenetela in forno per 45 minuti. Non vi preoccupate se la pastiera si dovesse gonfiare durante la cottura, è abbastanza normale. Si sgonfierà durante il raffreddamento.
Spolverate la superficie della pastiera con lo zucchero a velo prima di servirla.


sabato 11 marzo 2017

Ricordi dal Rione Libertà


Una uomo anziano del Rione Libertà ricorda i mezzi di locomozione di quando Lui era ragazzo:"Per i più pigri e per i più anziani,
il servizio di trasporto era assicurato dalle carrozze a cavallo di cui la più nota per il Rione era quella di Gaetano 'u Cucchiero, che abitava al n° 1 di via Torino.

Poi venne il periodo delle Motocarrozzelle che facevano il servizio-taxi per consentire alle donne di andare a fare la spesa a Piazza Commestibili.


La Bicicletta, di solito nera, con il manubrio dritto era un lusso che apparteneva a pochi,
e noi si guardava con aria incredula quel mezzo di locomozione a due ruote che rappresentava l'unico modo di trasporto per i contadini che venivano in città portando la propria moglie sulla canna della bicicletta e le borse della spesa attaccate al manubrio; così si arrampicavano sulla salita di Fantozzi (tratto di strada in salita che dal Rione Libertà porta alla zona di San Vito e contrade limitrofe).

giovedì 16 febbraio 2017

Disastro Ferroviario - Benevento - 15 Febbraio 1953

Un treno proveniente da Bari e diretto a Roma, alle 4.37 della mattina del 15 Febbraio 1953, giorno di carnevale, deragliò proprio all'interno dello scalo principale sannita e si ribaltò. 23 morti ed oltre 69 feriti.