Alla fine dell’800’, dopo
l’Unità d’Italia, la Nuova Amministrazione di Benevento, fu chiamata ad
affrontare il problema del Mercato Alimentare, che si
svolgeva, da tempo immemorabile, a Piazza Orsini, luogo inidoneo soprattutto dal
punto di vista igienico-sanitario . Dopo varie ipotesi, fu scelto un luogo
fuori dalle mura, vicino Porta Rufina. Tra mille difficoltà economiche e di
progettazione la realizzazione andò avanti per decenni, fino ad arrivare al 1903, quando
finalmente il nuovo mercato fu inaugurato e fu chiamato: “Gran Piazza”. Sul
lato Est si posizionarono i Macellai detti, all’ epoca, “Chianchieri”, sul lato in fondo, di fronte all’entrata
c’erano i Pescivendoli che avevano come specialità
le anguille pescate nel fiume Calore, mentre, sul terzo lato, opposto a quello dei macellai, c’erano i salumieri
(pizzicagnoli) e i pastai. Al centro della Piazza, sotto le pensiline, si posizionavano
i contadini che ogni mattina portavano verdura e frutta fresca i cui prezzi
venivano imposti dalle Guardie Municipali dopo aver valutato la bontà della
merce.


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